Le disabilità che possono conseguire ad un ictus sono:
Le disabilità che possono conseguire ad un ictus sono:

 

• Coma
• Paralisi o problemi di controllo del movimento (emiplegia o emiparesi, disfagia, atassia)
• Disturbi sensitivi compreso il dolore
• Afasia: cioè problemi nell’usare o nel capire il linguaggio
• Problemi col pensiero e la memoria, compreso il neglect, ovvero la perdita della capacità di rispondere a stimoli sensitivi situati in un lato del corpo, di solito quello colpito dall’ictus
• Disturbi emotivi: paura, ansia, frustrazione, rabbia, tristezza, e un senso di cordoglio per le perdite fisiche e mentali
  Le professioni sanitarie specializzate nella riabilitazione dopo l’ictus (in Italia) sono:

 

• Medici: medici di base, internisti, cardiologi, neurologi, fisiatri
• Infermieri
• Fisioterapisti
• Logopedisti
  Una persona colpita da ictus può fare riabilitazione presso:
  • Reparto ospedaliero di riabilitazione per pazienti ricoverati (di solito per 2 o 3 settimane, con un programma intenso di tre ore al giorno, per 5 o 6 giorni alla settimana)
• Ambulatoriamente presso il reparto ospedaliero di riabilitazione o di fisioterapia, con un’ora di terapia anche più volte alla settimana
• Una RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale)
• A domicilio
  Che ricerca si sta conducendo:

 

• La ricerca nel mondo viene sostenuta soprattutto dal NINDS, che è un organo federale degli Stati Uniti il quale finanzia i ricercatori che stanno studiando la fase acuta dell’ICTUS e il recupero delle funzioni dopo l’ICTUS. Si sta studiando anche la riorganizzazione cerebrale dopo l’ICTUS, e di determinare se specifiche tecniche riabilitative, come la constraint therapy e la stimolazione magnetica transcranica possono stimolare la plasticità cerebrale e quindi migliorare la funzione motoria e diminuire la disabilità. Si sta studiando anche l’uso eventuale delle cellule staminali