Importante per i familiari è riconoscere i sintomi precoci dell’ICTUS. Questo permette di ricoverare il paziente in fretta in Ospedale (spesso l’ICTUS s’aggrava col passare delle ore), anche perché entro tre ore dai primi sintomi può essere efficace la terapia trombolitica, che talora può sciogliere il trombo che provoca l’ICTUS ischemico (il quale rappresenta più di tre quarti dei casi) e fugare la malattia.
I segni precoci dell’ictus sono (basta uno di questi):
•Un improvviso intorpidimento o debolezza della faccia, di un braccio o di una gamba, specialmente da un lato del corpo.
•Un’improvvisa confusione, difficoltà a parlare o a capire.
•Improvvisi disturbi della vista ad uno o entrambi gli occhi.
•Un’improvvisa difficoltà a camminare, giramenti di testa, perdita d’equilibrio o di coordinazione.
•Un inconsueto e molto forte mal di testa.
In questi casi andate subito in Ospedale, fosse anche per un  falso allarme.
Talora il ricovero in ospedale in pazienti molto anziani può provocare confusione mentale, mentre il ritorno a casa ha effetti benefici sulla lucidità: se l’ICTUS non è grave e se non c’è perdita di coscienza questo effetto positivo è da tener presente.
I sintomi dell’ICTUS conclamato sono molti, ma è importante che si individuino i segni precoci perché giustamente devono allarmare e condurre al più presto al ricovero ospedaliero.
Si insiste sull’improvvisa comparsa dei sintomi, perché questa è un carattere dell’ICTUS, malattia che in genere non è preceduta da disturbi. L’ICTUS è un evento grave per il paziente, ma grave anche per la sua famiglia, che viene colpita dall’improvvisa malattia di un suo componente.“ICTUS” in latino vuol dire “colpo” e si tratta proprio di un colpo improvviso, che talvolta all’esordio si presenta col coma; si tratta di una mancanza di coscienza, nella maggior parte dei casi reversibile, che costringe tutti gli astanti a fare tutto al posto del paziente.