L'ICTUS cerebrale è una malattia che riguarda la circolazione del sangue nel cervello.

Si può manifestare sotto forma di ischemia (quando una determinata zona del cervello riceve una
insufficiente quantità di sangue, e quindi di ossigeno, a causa di una ostruzione dell'arteria preposta
al nutrimento di quella zona), oppure sotto forma di emorragia (quando un'arteria scoppia, con
conseguente versamento di sangue, per una crisi ipertensiva). L'ischemia rappresenta l'80% dei casi.

Attualmente, in Italia, si verificano ogni anno circa 200.000 casi di ictus, 4.000 nella regione
Friuli Venezia Giulia, 800 in provincia di Pordenone.

L'ICTUS, come è noto, non è la principale causa di morte nella nostra società, ma è di gran lunga la prima causa di disabilità. La parola latina da cui deriva vuol dire colpo: capita, infatti, quasi sempre all'improvviso e sconvolge la vita dell'ammalato, della sua famiglia e di tutto il clan parentale.

Si manifesta , con modalità molto varie, colpendo diversamente sia per gravità che per estensione di area colpita, perciò l'ictus è un insieme di problematiche di ordine sia medico terapeutico che assistenziale e sociale.

In questa sezione ci si propone, quindi, di approfondire i diversi aspetti diagnostici, terapeutici e assistenziali dell'ICTUS.